domenica 16 settembre 2007

L'Italia che dovrebbe ma non è

Amo la mia terra, amo la mia patria.
Odio il mio Stato, odio la mia Chiesa.

Vorrei l'Italia delle libertà,
Vorrei parlare ed essere capito,
Vorrei meno ignoranza,
Vorrei più coscienza,
Vorrei la Lira,
Vorrei prezzi accessibili,
Vorrei più amore,
Vorrei meno delusioni,
Vorrei le autostrade gratis,
Vorrei più rispetto,
Vorrei meno moda,
Vorrei più sensibilità,
Vorrei meno politici al governo,
Vorrei meno tasse,
Vorrei meno malavita,
Vorrei meno extracomunitari disoccupati,
Vorrei meno leggi,
Vorrei meno raggiri,
Vorrei più natura,
Vorrei tornare ai cavalli,
Vorrei la TV in inglese,
Vorrei essere retribuito per le mie fatiche,
Vorrei eliminare il matrimonio,
Vorrei far vivere i miei figli in un mondo migliore,
Vorrei non dipendere da dipendenti,
Vorrei abolire le gerarchie,
Vorrei la pace nel mondo,
Vorrei più altruismo,
Vorrei un calcio pulito,
Vorrei meno infami,
Vorrei protezione per prostitute e minorenni,
Vorrei vivere senza guardarmi le spalle,
Vorrei un paese che non c'è più,
Vorrei andare via da qui,
Vorrei volere.

giovedì 23 agosto 2007

LE MAROCCHINATE



"Durante la seconda guerra mondiale oltre diecimila tra donne e bambini furono violentati e uccisi dalle truppe francesi, con il consenso dell'Alto Comando francese e col beneplacito degli alleati angloamericani. Un capitolo rimosso per convenienza che una denuncia ha ora riaperto."


Vi linko qui sotto uno scritto interessante in cui si parla di questi orrori nascosti, vi prego di spargere in giro e far conoscere quanto è successo a chiunque possiate ed in qualunque modo.


LEGGETE

sabato 4 agosto 2007

Piromani al Rogo


L'Italia va a fuoco. Dall'Abruzzo alla Sicilia sono centinaia gli incendi - soprattutto dolosi - ma la zona più colpita resta quella del Gargano in Puglia. Migliaia sono i turisti scampati alle fiamme che sono riusciti a salvarsi via mare, grazie ai soccorsi della capitaneria di porto. La situazione, però, resta grave.

Nel web molti post sono dedicati a questa emergenza. La Cerca, vedendo l'incapacità istituzionale di far fronte a questo pericolo, si vergogna di essere italiano mentre Una Voce Libera si chiede chi ci guadagna in caso di incendi. Sardegna parla della situazione sull'isola, presentando alcuni servizi innovativi per combattere questa crisi. Trilli si stupisce che né il Viminale né la protezione civile né nessun’altra istituzione coinvolta nella protezione incendi abbiano istituito una pagina web dove trovare informazioni in tempo reale. Io e me stesso considera "assassini" i piromani.

Professor Echos, nel suo post Incendi maligni, non usa mezzi termini e si scaglia contro i piromani. Si chiede quali siano i reali interessi che si nascondono dietro la mano degli scellerati "appiccafuoco", portando alla luce anche il problema desertificazione.

E ci sono già le prime vittime: dopo il pilota del Canadair precipitato in Abruzzo, sono morti due anziani in Puglia, carbonizzati dal passaggio di un incendio.




GALERA A VITA PER QUESTA GENTE SENZ'ANIMA.

mercoledì 1 agosto 2007

Essere o non Essere?!


Essere o non essere... questo è il dilemma che da sempre assilla la mente umana ed i suoi comportamenti pertinenti a questa società che non è poi tanto diversa a quelle del passato.
Essere o non essere se stessi? Fingere per avere una migliore visione della vita, per agevolarsi nei rapporti sentimentali, politici e sociali o essere naturali e veri assumendo tutte le relative problematiche della sincerità?

Io sono me stesso il più possibile, ma spesso mi ritrovo a non riconoscermi e questo mi disgusta e allo stesso tempo mi porta a rilevare delle positività che mi rinfrancano se pur illusoriamente. E' come autoconvincersi che va tutto bene nonostante vada tutto a puttane.
La falsità la fa da padrone ai giorni nostri e sta portando ad un livello di ignoranza estremo, dove si pensa solo a se stessi e al proprio divertimento arrogante. Non bisogna essere migliori di altri per sentirsi bene.

Bisogna "essere" realisti e guardare negli occhi i problemi, combatterli e/o almeno non ignorarli coprendosi la vista con una fetta di prosciutto. Siamo una società civile? Allora comportiamoci civilmente invece di farci la guerra per ideali di potere e violenza, scusandoci con parole false e raggiri.

Svegliamoci e curiamoci.

giovedì 26 luglio 2007

G8 - Falsi documenti di Bolzaneto


GENOVA - Massacrata a calci e manganellate nell'inferno della scuola Diaz. Arrestata illegalmente con prove false. Trascinata via per i capelli, il volto ridotto ad una maschera di sangue. Ma Anna Nicola Doherty, cittadina inglese di 27 anni, quella notte maledetta entrando nella caserma di Bolzaneto dichiarava di "non temere per la propria incolumità fisica". Di non voler parlare con i propri familiari, con un legale, tantomeno con l'ambasciata britannica. E come lei tutti gli altri no-global stranieri, 66 delle 93 vittime del blitz poliziesco durante il G8.

Secondo i verbali ufficiali del ministero della Giustizia - redatti nel centro di prima detenzione - i ragazzi non avevano paura e non volevano parlare con nessuno. Sei anni più tardi la Procura di Genova è riuscita a dimostrare la falsità di quei documenti, e stamani chiederà che venga ascoltato in aula il perito che ha smascherato la bugia delle forze dell'ordine. I rapporti erano stati compilati in anticipo.

Per evitare rogne e differire quanto più possibile i contatti tra le persone fermati nella scuola e l'esterno, circostanza che getta ombre ancora più cupe sulla sciagurata irruzione del 21 luglio 2001. Se oggi il presidente del tribunale non dovesse accettare l'inserimento della nuova indagine nel processo per i soprusi e le violenze di Bolzaneto - 47 imputati tra funzionari di polizia, ufficiali dei carabinieri e della polizia penitenziaria, guardie carcerarie e medici - , i pm Patrizia Petruzziello e Vittorio Ranieri Miniati apriranno l'ennesimo fascicolo per falso nei confronti delle persone allora responsabili della caserma.

Ancora un falso, ancora uno scandalo per coloro che durante il vertice internazionale dovevano garantire l'ordine pubblico. La perizia calligrafica dimostra che nel centro di prima detenzione furono preparati due modelli precompilati. In entrambi era scritto in anticipo che il detenuto sosteneva di "non" appartenere ad alcun clan criminale, ma soprattutto che "non" temeva per la propria incolumità personale o fisica e che "non" voleva che del proprio stato di detenzione venisse data comunicazione al consolato o all'ambasciata del suo paese.

La cosiddetta "dichiarazione di primo ingresso" recava l'intestazione Ministero della Giustizia - Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria, e in calce il timbro del magistrato Alfonso Sabella, allora capo del servizio ispettivo del Dap (la sua posizione è stata archiviata nel gennaio scorso). All'arrivo a Bolzaneto, ciascun detenuto si vedeva intestare il relativo verbale. E via, chiuso in cella, costretto a restare per ore con le mani alzate. Insultato, minacciato, ancora picchiato. Accecato con i gas lacrimogeni gettati tra le sbarre. Spogliato, deriso, con gli agenti che mimavano atti sessuali. Senza distinzione tra detenuti maschi o femmine.

Ad uno di loro, un poliziotto divaricò le dita di una mano fino a strappare letteralmente la pelle.
Ma ufficialmente, secondo i verbali, i fermati non avevano paura e preferivano non parlare con l'esterno. Il falso, certificato dal perito Laura Parodi, è oggettivamente distinguibile anche ad occhio nudo. In 49 casi è stato usato un modello pre-compilato, in 17 un altro. In questi che i pm ricordano essere atti redatti da pubblici ufficiali, ci sono poi alcuni strafalcioni grotteschi. In calce a quello di Anne Nicola Doherty c'è scritto che "il dichiarante si rifiuta di firmare".

La dichiarazione di Achim Nathrath, di Monaco di Baviera, non porta neppure la firma.
Quella di stamani è l'ultima udienza dei processi genovesi per i fatti del G8, prima della pausa estiva. Sabato è in programma l'interrogatorio dell'ex capo della polizia Gianni De Gennaro, indagato recentemente per aver istigato il questore Francesco Colucci a testimoniare il falso.

venerdì 13 luglio 2007

Chiesa e Pedofilia

Un video shock che mostra le connessioni tra Benedetto XVI, papa Ratzinger, che ricordiamo dal 1982 ricopriva la carica di Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede (ex Santa Inquisizione), e taluni episodi inquieti del Vaticano e del problema Pedofilia.

Altre informazioni sono disponibili al sito della BBC. Il documentario si sofferma in particolare su come le gerarchie vaticane si siano mosse nell’ambito della vicenda, richiamando il documento segreto Crimen Sollicitationis ed il ruolo avuto dal cardinale Joseph Ratzinger (oggi papa Benedetto XVI) nel rinnovare il divieto ai cattolici a testimoniare in tribunali civili (pena la scomunica) per reati di abusi sessuali che avessero coinvolto religiosi.

Sono interessanti anche i decreti vaticani che riguardano la impunibilità dei propri ministri in qualunque giurisdizione differente da quella Vaticana e le nuove policy per il silenzio dei bambini abusati.


Il Filmato shock lo trovate a destra del blog, sempre se qualcuno non lo abbia tolto dal sito di upload, come fanno spesso su youtube. Chissà perchè. =)


Simpatico gioco connesso:

http://www.molleindustria.org/games/pretofilia.swf